Anziani e coronavirus: come passare le giornate a casa

L'emergenza sanitaria del Coronavirus sta modificando le abitudini e le attività quotidiane di tutte le persone, primi fra tutti gli anziani che sono invitati a non uscire di casa e a limitare il più possibile i contatti sociali.

Queste limitazioni possono sconvolgere e modificare la vita di molte persone anziane, che sono abituate a fare passeggiate giornaliere all'aria aperta, ad andare a fare la spesa nei negozi di fiducia del quartiere oppure a giocare a carte con gli amici al circolo anziani, per tutelare la propria salute, in questo momento è necessario rinunciare a tutte queste attività.

Suggerimenti per affrontare questo periodo di limitazioni

Passare intere giornate in casa può essere molto noioso, soprattutto per una persona anziana che vive da sola, quindi ecco alcuni suggerimenti per distrarsi e far passare il tempo, cercando anche di non dimenticare alcune regole di benessere:

  • fare movimento fisico: anche se costretti in casa è necessario non dimenticare di effettuare movimento fisico, piccole passeggiate in casa o in giardino possono essere salutari ed aiutare a mantenersi attivi;
  • fare giochi di enigmistica per tenere allenato il cervello;
  • muoversi sempre in sicurezza in casa: è importante evitare cadute e incidenti domestici, per questo è bene utilizzare sempre il montascale per salire e scendere le scale, anche se ci si sente in grado di affrontarle in modo autonomo; è importante, inoltre, mettere in sicurezza l'ambiente del bagno con piccoli accorgimenti anticaduta e antiscivolo;
  • telefonare a parenti e amici: per mantenere contatti sociali è necessario prediligere il telefono alle visite, in questo modo si potranno mantenere relazioni sociali senza correre rischi;
  • chiedere sempre allo stesso familiare un aiuto per la spesa alimentare, l'acquisto di medicine ecc: limitando i contatti sociali ad una sola persona, si riuscirà a contenere le possibilità di contagio; 
  • guardare film in televisione: ai programmi di attualità e aggiornamento meglio affiancare film rilassanti e divertenti che aiutino a diminuire l'ansia e le preoccupazioni inevitabili in questo periodo;
  • giocare a carte: se vivete con altre persone o familiari passate più tempo insieme, in compagnia il tempo passa più velocemente;
  • scegliere un hobby per rilassarsi: lavorare a maglia, fare giardinaggio, leggere un libro o altri passatempi possono aiutare a trascorrere le giornate più serenamente.

Numeri utili in caso di Emergenza Coronavirus

In caso di febbre, tosse o sintomi influenzali è necessario contattare il proprio medico curante e non recarsi autonomamente in pronto soccorso. Se il medico curante non dovesse essere disponibile è possibile contattare il numero verde messo a disposizione dalla propria regione e dedicato all'emergenza Coronavirus.

Numeri verdi regionali

  • Basilicata: 800 99 66 88
  • Calabria: 800 76 76 76
  • Campania: 800 90 96 99
  • Emilia-Romagna: 800 033 033
  • Friuli Venezia Giulia: 800 500 300
  • Lazio: 800 11 88 00
  • Lombardia: 800 89 45 45
  • Marche: 800 93 66 77
  • Piemonte:
    800 19 20 20 attivo 24 ore su 24
    800 333 444 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20
  • Provincia autonoma di Trento: 800 867 388
  • Provincia autonoma di Bolzano: 800 751 751
  • Puglia: 800 713 931
  • Sardegna: 800 311 377
  • Sicilia: 800 45 87 87
  • Toscana: 800 55 60 60
  • Umbria: 800 63 63 63
  • Val d’Aosta: 800 122 121
  • Veneto: 800 462 340

Alcune regioni hanno messo a disposizione anche altri numeri di telefono dedicati alle situazioni di emergenza:

  • Abruzzo
    ASL n. 1 L’Aquila:118
    ASL n. 2 Chieti-Lanciano-Vasto: 800 860 146
    ASL n. 3 Pescara: 118
    ASL n. 4 Teramo: 800 090 147
  • Liguria: 112
  • Molise: 0874 313000 e 0874 409000
  • Piacenza: 0523 317979: attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13

Numero di pubblica utilità 1500

Attivo anche il numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute.

112 Numero unico di emergenza

Contattare il 112 oppure il 118 soltanto se strettamente necessario, in caso di febbre alta e difficoltà di respirazione.